La Festa di Sant’Anna

Chiesa di Sant'Anna

Il nostro paese come centro agricolo fondato dall'antica civiltà romana era denominato Gradignanum e rispetto a centri abitati limitrofi era molto importante. Purtoppo coloro che vennero prima di noi non ci lasciarono nessun documento (o quasi) che spiegasse i motivi salienti della scelta di sant' Anna come patrona della nostra comunità.
La data della edificazione dell'Oratorio di sant'Anna non c'è nota, comunque da alcuni documenti reperiti negli archivi della Curia di Bergamo, dietro interessamento del nostro Parroco, si è potuto appurare che intorno al 1329 detto Oratorio era ancora dedicato alla patrona S. Maria di Binde.
I racconti tramandati da padre in figlio parlano di concorrenze decise per aggiudicarsi l'asta che le sere precedenti la vigilia si facevano sul sagrato della chiesa cori cui assicurarsi il privilegio di portare la statua della patrona, dalla nostra chiesa al santuario e viceversa.
Ai nostri giorni sembra che il fervore per tale antica usanza sia diminuito ma ancora c'è chi tiene molto a fare il portatore nella processione che nel mese di luglio per due volte si snoda nel paese, e per i campi sulla strada che porta al santuario. Alcune priorità ci lasciano stupiti e al tempo stesso compiaciuti. Per esempio la prima Messa viene celebrata dal Prevosto della parrocchia di Brembate ed è per diritto - per un antico chiericato - dei brembatesi che tutti gli anni accorrevano numerosi e con entusiasmo ad assistere alla prima Messa che si celebra verso le cinque del mattino.
Un fatto curioso e abbastanza inspiegabile è dato dalla massiccia affluenza di forestieri che puntualmente ogni anno vengono ad assistere alla processione. Ciò che attira gente proveniente da paesi che distano anche ottodieci chilometri, non è soltanto la fede ma forse, la tradizione che bellamente resiste all'attuale processo di smantellamento.
È aria diversa quella che la vigilia della nostra festa si respira per le strade di Grignano; tutti sembrano diversi, tutti sembrano disposti al dialogo, all'amicizia.
Al mattino della festa, quando ci si avvia chi a piedi chi con qualche mezzo verso il santuario, dove si può assistere alle Messe che vengono celebrate, il nostro animo sembra più buono, più leggero, ci sentiamo più felici. Tornando a casa, dopo le funzioni, affrontiamo la vita con un altro spirito.
Qualche anno fa, oltre alla parte spirituale, si aggiungeva un interesse mangereccio perchè nel giorno della nostra festa c'erano generi alimentari che nei giorni normali non era possibile consumare.
Poi, nelle prime ore pomeridiane, la tranquillità stradale del nostro paese viene scossa dall'invasione di persone e di mezzi che raggiungono Grignano per partecipare alla festa.
Le strade imbandierate ed illuminate, la sera della sagra sembra si trasformino in un salotto. La gente parla, ride, va e viene, incontrano amici dappertutto.
I nostri ospiti sul finire della festa, quando ormai i più piccini sono a letto, sembrano non voler andarsene, quasi come se il nostro paesino li tenga attaccati con una sorta il magnetismo che va oltre il motivo del divertimento.
Quando ormai le ore sono piccole, soltanto i più irriducibili si soffermano per le strade a cantare, cercando di rendere interminabile una festa che a quell'ora ha già dato tutto ciò che la fede, la tradizione e il gusto della buona tavola riescono a dare.

Chiesa di Sant'Anna
Chiesa di Sant'Anna

Alcune pagine del documento, in possesso dell'amministrazione di Grignano, dell' opera di costruzione della strada di Sant' Anna avvenuta nel 1833.

 

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